4.
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“Tutti sono in cerchio, mentre eccitati, ti supplicano di non gettarti in quel pozzo profondo, nero e quasi senza fine. C’è chi lo vuole veramente e c’è chi è arrabbiato perché le cose vadano così. Nessuno, però, si trova nella tua posizione. Ormai hai giurato la morte e morte dev’essere, morte è quello che vogliono ed è quello che hai desiderato tante notti. Ora sei lì, in bilico fra terra è vuoto… ora rimani lì e i secondi durano ore. Alzi la testa e incroci tutti gli sguardi, quasi mostruosi e sembra che il buio ti voglia chiudere gli occhi e digerire quel dolore che hai nello stomaco nella speranza di farti svenire. Non vuoi più respirare profondamente, l’aria è così velenosa che le budella schizzerebbero fuori. E lo spettacolo dura mentre qualche anima fragile se ne sta nascosta ad immaginarti con gli occhi rossi di sangue. Sono io dici ora, ero io il tuo istinto di sopravvivenza. Ero io la tua corda vitale, ero io quello che strangolavi per primo. Solo tu hai saputo per prima, solo tu hai sciolto un po’ di nodi, solo tu mi prendesti in braccio, staccandoti da quel cerchio di spettatori mentre io svenivo e soffocavo al posto suo. Solo tu, sorella mi desti l’aria.”
«Sorella, portami via!»